domenica 4 dicembre 2011

ESPULSO DA DAMASCO

Riporto da Repubblica del 28 novembre:

 

Padre Paolo Dall'Oglio, gesuita italiano da trent'anni in Siria, dove ha fondato la comunità monastica di Mar Musa, sarà espulso dal Paese in quanto «persona non gradita» al governo di Damasco. «La decisione è stata comunicata dal Ministro degli  esteri siriano al mio vescovo» ha detto Padre Paolo, raggiunto telefonicamente nel convento di Mar Musa, circa  80 km a nord dalla capitale.

Nato a Roma 57anni fa e in Siria dai primi anni Ottanta, Paolo Dall'Oglio nei mesi scorsi aveva tentato una mediazione nel Paese scosso da otto mesi e mezzo di rivolte contro il regime di Assad.

Aveva proposto un sistema politico basato sul consenso tra le varie comunità religiose e sociali della Siria. «La situazione può diventare venti volte più  violenta di adesso. Bisogna evitare il bagno di sangue» ha aggiunto, lanciando un appello al neo ministro per la cooperazione Andrea Riccardi, che sta seguendo il caso. Per evitare l'espulsione di padre Dall'Oglio le trattative sono ancora in corso. Il monaco gesuita propone, in cambio della permanenza in Siria, «di interrompere l'attività di partecipazione politica. Perché i miei doveri ecclesiali sono più importanti, ma anche perché non è apprezzata».