domenica 18 dicembre 2011

IL FUTURO E’ A SUD

Il sindaco di Bari Michele Emiliano, a mio parere è un riformista di centrosinistra nel senso più autentico del termine. Ho avuto modo di ascoltarlo in televisione più volte.
Ogni volta mi ha colpito per il nitore dell'esposizione, per l'alto profilo delle idee e per il senso di decenza con cui si rivolge al suo ascoltatore.
Il discorso che ha tenuto in occasione dell'inaugurazione  dell'ultima edizione della Fiera del Levante è stato una vera orazione civile segnato anche dalla piena assunzione dì responsabilità nei confronti del Paese e dei suoi valori culturali, sia come esponente della classe politica, sia come persona che sente gravare su dì sé il peso del disfacimento civile e morale che ha travolto l'Italia nell'era berlusconiana.
Michele Emiliano nel corso di una puntata del talk show della mattina Agorà in onda su Rai 3, ha spiegato in poche parole il senso della sua appartenenza al Pd, riassunto a braccio suonava così: «Perché sto dalla parte del lavoro, e dei ceti deboli, sennò starei in un partito della destra e difenderei gli interessi di finanzieri, evasori, corruttori».
E da ultimo nella scorsa puntata di piazza pulita dopo avere rimarcato la palmare iniquità della manovra Monti ha saputo dire che invece di parlare preferiva ascoltare gli altri e in quel momento c'erano in collegamento esterno lavoratori che stanno perdendo il lavoro ed  i  No-Tav.
A quanto pare gli uomini più vibranti e autentici del centrosinistra vengono dal nostro Sud migliore, sono i Vendola, i Di Pietro, gli Emiliano. Ma gli Emiliano sono un'anomalia del Pd, o il Pd è un'anomalia di se stesso?
 
Moni Ovadia (L'Unità 10/12)