giovedì 22 dicembre 2011

ISRAELE, ULTRA DESTRA ALL’ATTACCO DELLE MOSCHEE

 Gerusalemme ha vissuto ieri un'altra giornata di tensione, iniziata con un gesto distensivo da parte del governo israeliano, che ha riaperto al pubblico la controversa rampa di accesso "dei Mugrabi" alla Spianata delle Moschee, ma proseguita poi con nuove violenze. In pieno centro della città estremisti di destra hanno cercato di appiccare il fuoco a una moschea in abbandono, dove hanno anche tracciato scritte offensive nei confronti dell'Islam. In seguito, in un rione religioso della città, la polizia si è scontrata con i seminaristi di un collegio rabbinico che cercavano di impedire l'arresto di sei attivisti di estrema destra sospettati di essere coinvolti nelle turbolenze verificatesi in Cisgiordania. Fra queste, un attacco di coloni ultrà a una base militare israeliana. Nelle stesse ore gli animi c'è stato un nuovo attacco a una moschea (in stato di abbandono in una via di Gerusalemme ovest), la seconda profanazione del genere condotta da ebrei estremisti in una settimana. Il rischio, ha avvertito l'ex ministro della difesa Benyamin Ben Eliezer (laburista), è che essi passino alle armi da fuoco, dopo aver minacciato di morte i dirigenti di Peace Now.

(Il Fatto Quotidiano 15-12)