A chi si chiede come mai un governo voluto da Giorgio Napolitano e votato anche dal Pdl sia stato costretto a varare una manovra così duramente di destra bisogna rispondere che questo Governo (lo ha ricordato ieri Margherita Hack) risponde ad un Parlamento in cui la destra ha ancora la maggioranza. Berlusconi non è più premier ma mantiene un potere d'interdizione forte e la sua posizione sulla patrimoniale è stata chiarissima. I (miei) patrimoni, ha detto, non si toccano e i suoi (deputati e senatori) sono ancora con lui. quello che a me fa bene sperare, però, è che il Governo Monti abbia rimesso in vigore le regole sulla tracciabilità e liberato il Fisco dal segreto bancario. Monti, penso io, ai patrimoni sta pensando e al modo di raggiungerli. Quello su cui dobbiamo insistere ora, però, è il giudizio positivo su quello che sta accadendo nel paese. Il sindacato di nuvo unito nella difesa dei (suoi) lavoratori è il segnale di quello che postrà accadere quando si tornerà a votare: un Parlamento eleggendo capace di riportare verso l'equità e la ragionevolezza (cioè verso sinistra) la rotta della nave su cui tutti siamo imbarcati.