Scatolame, surgelati, affettati. I giornali locali precisano: anche tre confezioni di profumo. «Pacchi dono» che una addetta alle pulizie di un Pam di Treviso aveva provveduto a confezionare per sé, di nascosto, chiusi in due sacconi neri di plastica, da rifiuti. Il direttore l'ha scoperta e denunciata, la Polizia ha invitato la signora ad aprire il portabagagli dell'utilitaria e il gioco è finito. Si è messa a piangere, disperata, dice che non aveva modo di tirare a campare, men che meno sotto Natale. Ha perso il lavoro, ha perso le Feste, nessuno l'aiuterà.
Sciocca: non ha truccato bilanci, non ha venduto appalti, non dirige un traffico di coca, non si è fatta aiutare dalla mafia, non si è prostituita con un ricco ricattabile, non si è fatta eleggere né in consiglio regionale né in Parlamento, non ha alcun potere in Finmeccanica, non ha mai giurato che Ruby fosse la nipote di Mubarak. I nodi vengono al pettine.
Toni Jop