Dall’UNITA’ del 2 gennaio 2012 – di Vaccarello Delia
Le potenziali utenti saranno circa 3.000, negli ultimi 5 mesi hanno subito 90 aggressioni, per non parlare della violenza fisica e psicologica quotidiana che non dà luogo a denunce. Apre a Napoli il primo Consultorio per le persone transessuali del Sud Italia. Si trova in Via Palmieri 43 non lontano dalla stazione e sarà operativo tre giorni a settimana, martedì, giovedì, venerdì, dalle 15.00 alle 18,00. Il nome è emblematico “Altri luoghi”.
E prelude ad una seconda importante iniziativa: l’apertura di una casa famiglia protetta, cioè situata in una località segreta, per le persone trans vittime di tratta, anziane, malate, prive di una rete di sostegno di parenti e amici. La casa di accoglienza si chiamerà “Marcella” e nascerà nei prossimi mesi. Il consultorio è frutto di un accordo tra il Comune e alcune Associazioni, tra cui Federconsumatori, Mit e associazione Trans Napoli, e vede anche l’impegno della Università di Napoli Federico II e la ASL 1 Centro. I locali si trovano in una sede della Cooperativa Sociale Dedalus (www.coopdedalus.it). La Dedalus da anni si occupa anche di tratta e di problematiche relative alla transessualità con il progetto “Transiti” ed ha lanciato l’iniziativa del Consultorio. Chi varcherà la soglia della sede troverà 3 operatrici “pari”, cioè 3 persone trans con una formazione specifica, 2 operatori sociali e 3 psicologi del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università. La casa di accoglienza, invece, si rivolgerà a un massimo di 4 persone contemporaneamente per un periodo di circa 6 mesi. Sia il consultorio che la casa cercheranno di rispondere alle numerose esigenze delle persone trans: riconoscimento dei diritti, rottura dell’isolamento, necessità di informazioni socio-sanitarie, assistenza legale. E’ una assoluta novità per il Sud e nasce con l’obiettivo di fare rete con due centri analoghi in Puglia e in Sicilia. Sportelli e assistenza sono assolutamente necessari per persone che spesso subiscono abbandoni e rifiuti, venendo escluse dal contesto famigliare.