Centinaia di giornaliste italiane hanno dato vita a una nuova associazione, Gi.U.Li.A (giornaliste unite libere autonome) per combattere la discriminazione e l'uso strumentale della donna nel mondo del giornalismo. «Ci siamo unite in una rete nazionale – scrivono – che rappresenta le più diverse realtà per difendere i nostri diritti. A partire dai diritti fondamentali di cittadine italiane che sono ancorati nella Costituzione (l'articolo 3, 21 e 51 in primo luogo) e che sono ossatura della democrazia. E vogliamo cambiare le cose. Perché siamo stanche dell'idiozia sessista che impera nei giornali, in televisione, nel servizio pubblico. Vogliamo rispetto per la dignità delle donne». Il loro manifesto porta quasi 400 firme provenienti da tutto il mondo del giornalismo italiano: carta stampata, radio, televisione, web, uffici stampa. È acclusa una lettera al Presidente della Repubblica, in cui si pone il problema della rappresentazione offensiva dell'immagine della dona nell'informazione. Attualmente il loro sito è: http:giulia.globalist.it (da Rocca).