domenica 15 gennaio 2012

SE NON ORA QUANDO?

Se non ora quando? La rete delle donne ha chiesto un incontro urgente con il presidente del Consiglio, Monti. «Il 13 febbraio del 2011, a seguito di una grande manifestazione popolare, è nata in Italia una rete molto estesa di donne che ha preso il nome di “Se non ora, quando?”» è l’inizio della lettera inviata al premier. Un movimento popolare «che raccoglie persone di differenti orientamenti politici, culturali e religiosi, si è formato intorno alla richiesta pressante di una nuova dignità nazionale delle donne italiane»,prosegue la lettera. Dignità che, nella vita reale, vuol dire «opportunità e libertà di lavoro, di scelta della maternità (attualmente così difficile per le giovani donne), e di presenza nei luoghi delle decisioni politiche, economiche e sociali».

L’11 dicembre il movimento è sceso di nuovo nelle piazze anche per chiedere al governo concrete decisioni per garantire alle donne: pieno accesso e permanenza al lavoro e all’impresa; sviluppo dei servizi alle persone e un welfare adeguato alle loro esigenze», perché «non ci sarà cambiamento e sviluppo senza le donne». Per esporre le proposte su questi temi le promotrici chiedono a Monti un incontro urgente; altre richieste di confronto sono state inviate ai segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, ai presidenti delle associazioni di categoria come Confindustria e ai segretari di partito.

(L’Unità, 6 gennaio)