Per me che da 30 anni sono in rapporto quasi quotidiano in un centro di volontariato della mia città che si occupa di dipendenze, era evidente che Contador era dopato.
Solo che ci sono i dopati che vengono definiti drogati e quelli che vengono celebrati come campioni. Succede nel ciclismo, nel calcio, nell’atletica.
Una lezione con l’espulsione per anni dal ciclismo e la cancellazione delle sue vittorie potranno servire come lezione per altri? Me lo auguro, ma è tutta la “cultura sportiva” che va cambiata. Tutto è governato dalle droghe e dai soldi in certi ambienti dell’ufficialità sportiva.
Se nemmeno Moggi è finito in galera... è segno che non si vuole colpire davvero né la corruzione né l’uso di sostanze dopanti.
Quello che viene alla luce, nel “mercato delle partite truccate” è solo la punta dell’iceberg.
E noi, cretini, a battere le mani, seguendo tifoserie più dopate dei giocatori. È tempo di giocare al pallone nel cortile di casa nostra!! Per chi ha ancora un cortile...