GIANNI TOFFALI
Il bambino transgender più giovane del mondo, dicono, non sarebbe stato accolto in un gruppo scout americano ma il transgenderismo è una scelta ideologica che solo una persona adulta è in grado di fare. Parlarne a 4 anni è strumentalizzare un bambino che ha una problematica facilmente guaribile con l'ausilio dei genitori e dello psichiatra.
CANCRINI RISPONDE
La ricerca moderna sull'orientamento di genere del bambino propone dati in aperta contraddizione con questa affermazione. Il cambiamento di genere non è una scelta ideologica ma una necessità che riguarda un numero ristretto ma significativo di persone il cui diritto a cambiare sesso è riconosciuto da una legge nazionale, e dalle Regioni che hanno individuato il servizio pubblico in cui questo tipo di intervento viene realizzato: sulla base di accertamenti medici e psichiatrici molto rigorosi, ovviamente e con l'aiuto di un lavoro psicologico che permette di ricostruire l'origine lontana, intorno appunto ai tre anni, di una diversità che va rispettata e che non andrebbe contrastata né dai genitori né dallo psichiatra. Tormentoso e sostanzialmente inutile, il tentativo di far cambiare idea al bambino o all'adolescente si trasforma facilmente, infatti, in una forma di maltrattamento psicologico. Da evitare assolutamente anche attraverso la diffusione di informazioni corrette agli operatori scolastici o sanitari cui i genitori propongono la loro ansietà e le loro paure nel momento in cui il loro bambino dimostra il suo bisogno d'aiuto.
(da L'Unità del 25 gennaio)