venerdì 17 febbraio 2012

MERCEDES BRESSO RISPONDE A COTA

   Caro direttore, l’onorevole Cota non perde occasione per confermare quanto poco conosca l’Istituzione che presiede e offre sempre ai piemontesi un’unica risposta alle critiche: “colpa dei predecessori”. 

L’iniziativa delle pagine locali de La Repubblica, ovviamente, racconta di atti ufficiali della Regione Piemonte di questa legislatura, non della precedente o di qualcun’altra. Arriverà un momento in cui questa Giunta si assumerà le responsabilità di quello che fa? A distanza di due anni sarebbe anche ora e, nello specifico dell’articolo in questione, si tratta di delibere del 2011 e del 2012 ed è evidente che il mio coinvolgimento è inesistente. Il bando sul trasporto ferroviario non solo era ineccepibile dal punto di vista tecnico, e se  Cota ascoltasse i tecnici dell’assessorato glielo confermerebbero, ma aveva anche suscitato molto interesse in diverse società di trasporto europeo. Con l’annullamento, oltre ad aver fatto un favore a chi fornisce oggi un pessimo servizio,  ha fatto un grave danno ai piemontesi, i quali continueranno a utilizzare un servizio di trasporto ferroviario con mezzi vecchi e servizi scadenti. Esistono delle evidenze che nessuna menzogna addossata sui predecessori può nascondere. Le scelte politiche di questa Giunta – legittime – stanno peggiorando una situazione già critica della nostra Regione, mi aspetterei che Cota manifesti pure il coraggio di sostenerle. E’ avvilente vedere un presidente capace di usare una sola risposta a qualsiasi critica, senza entrare mai nel merito dei problemi. I problemi del Piemonte sono complessi e meritano risposte più articolate di un ritornello senza nessuna credibilità. Sarebbe ora un suo maggiore coinvolgimento in Piemonte a danno - magari - delle sue principali passioni padane.

(Mercedes Bresso, La Repubblica, 7 febbraio)