Rabbi Bär di Radoschitz pregò un giorno il Rabbi di Lublino, suo maestro: “Indicatemi una via universale al servizio di Dio”. Costui rispose: “Non si deve dire agli esseri umani quale via debbano percorrere. Perché c’è una via in cui si serve Dio con lo studio e un’altra con la preghiera, una col digiuno e un’altra mangiando. Ognuno deve guardare attentameente a quale via lo spinge il suo cuore, e poi scegliere quella con tutta la sua forza”.
Rabbi Jehudà Zvi diceva: “Se avviene che ad una persona si schiuda un nuovo modo di servire Dio, esso resti celato in lui, senza venire manifestati, per nove mesi, come in una gravidanza; soltanto dopo, come in una nascita, egli lo dica agli altri”.
(Martin Buber, I racconti dei Chassidim, 1985, pp.357,471)
(Riforma, 10 febbraio)