domenica 20 maggio 2012

AFRICA: IL POTERE È DONNA

 

Riporto da Repubblica del 14 maggio queste righe:

“In Africa è l' ora delle matriarche. Donne leader, donne che comandano, figure di riferimento della società. Donne di potere, anche. In Liberia è stata rieletta per un secondo mandato di sei anni la presidente Ellen Johnson Sirleaf, prima africana della storia a capo di uno Stato. In Malawi le si affianca adesso Joyce Banda, succeduta al presidente Mutharika, stroncato da un infarto. Il mese scorso, con una mossa anch' essa senza precedenti storici, i Paesi in via di sviluppo hanno presentato un loro candidato alla presidenza della Banca Mondiale. L' iniziativa ha avuto vita breve e ancora una volta, secondo tradizione, la poltrona è andata al nome indicato degli Stati Uniti. Resta agli atti però che quel candidato era una donna, un' africana: la nigeriana Ngozi Okonjo-Iweala, ministro delle Finanze del suo Paese. Non sarà presidente della World Bank, ma resta una delle personalità politiche più potenti del continente. Perfino tra i Tuareg, la cui cultura tradizionale è considerata tra le più patriarcali e maschiliste d' Africa, spicca- unica donna- la figura di Nina Wallet Intalou, bella e fiera dirigente del Movimento di liberazione nazionale dell' Azawad, che ha proclamato di recente una repubblica indipendente nel nord del Mali. In questo periodo, riferisce un' inviata di Le Monde da Nouakchott, la capitale mauritana, la casa di Nina è un crocevia di nazionalisti Tuareg e diplomatici europei. Lei tesse le fila.È una donna celebree chiacchierata, alla quale sono stati attribuiti in passato numerosi amanti altolocati: tra di essi il libico Gheddafi, illazione che Nina smentisce con sdegno. Non manca, in questo pantheon femminile africano, l' alloro del Nobel per la Pace. Nel 2011 ha incoronato tre donne, due delle quali - oltre alla yemenita Tawakkul Karman - sono africane: la Johnson Sirleaf e Leymah Gbowee, militante pacifista, anche lei liberiana. Erano state precedute nel 2004 dalla keniana Wangari Maathai, recentemente scomparsa. La nostra visione dell' Africa fa molta fatica ad emanciparsi dagli stereotipi.”

(Pietro Veronese)