- Abrogare il concordato tra Stato Italiano e Chiesa Cattolica.
- Superare l'insegnamento confessionale della religione cattolica nelle scuole pubbliche e inserire lo studio del fenomeno religioso all'interno delle varie discipline.
- Eliminare la figura dei cappellani militari dall'esercito, dalle truppe di occupazione in Iraq e in Afghanistan e dalla "missione" in Libano, per togliere ogni sacralità al mestiere delle armi.
- Far pagare l'ICI alle chiese sulla base del diritto comune.
- Fare in modo che tutte le scuole private vivano senza oneri per lo Stato, come recita il dettato costituzionale.
- Promuovere una cultura ed una pratica politica che impediscano le ingerenze gerarchiche nei mezzi di comunicazione, nelle istituzioni, nel libero dibattito politico, nell'azione legislativa.
- Promuovere i diritti delle coppie di fatto, per far crescere tra i cittadini e le cittadine di ogni cultura, religione, sesso e condizione sociale, una democrazia della solidarietà e dell'affettività.
- Rispettare ogni religione, senza privilegiarne alcuna.
- Costruire una cultura del limite, per cui ogni tradizione, nel libero confronto, consapevole delle proprie risorse e della propria parzialità, valorizzi la pluralità e la diversità degli apporti per la scrittura di una etica laica.
- La consapevolezza che atei, agnostici, credenti e non credenti possono essere soggetti etici alla pari.
- Imparare a vivere nella convivialità di tutte le differenze, cominciando da quella originaria tra uomini e donne, praticando l'ascolto e la mediazione nella gestione dei conflitti.
Volantino diffuso dalla nostra cdb in occasione dell'iniziativa
'Laici in piazza" (Torino, 17/9/2006)
organizzata dalla Consulta torinese per la laicità delle Istituzioni
'Laici in piazza" (Torino, 17/9/2006)
organizzata dalla Consulta torinese per la laicità delle Istituzioni