CURZIO MALTESE SCRIVE
Ora, i piccoli segnali che arrivano in questi giorni, in queste ore, dalla provincia elettorale impegnata nel ballottaggio delle amministrative, sono inquietanti.
A Parma, eletta dal movimento di Grillo (a Stalingrado del movimento), i grillini si starebbero organizzando a ricevere sottobanco l'appoggio del moribondo partito di Berlusconi. In linea con una campagna elettorale condotta da Grillo sul filo di un assoluto cinismo.
Il proprietario del marchio 5 stelle è stato capace in queste settimane di passare dall'elogio incondizionato del governo Monti al dileggio del medesimo come "servo delle banche" e "frutto di un golpe", dall'apologia degli evasori fiscali alla difesa d'ufficio di Bossi e "family" (vittime di un complotto della magistratura), dal corteggiamento degli xenofobi (la cittadinanza ai figli d'immigrati non ha senso) a quello della mafia.
Perché tutti votano, anche evasori fiscali, leghisti delusi, xenofobi e i mafiosi.
E il voto, come la pecunia, non olet.
Per contro, alle truppe del berlusconismo in rotta non par vero di salire su un altro carro populista, piuttosto che rimboccarsi le maniche e costruire la vera destra liberale assente in Italia dal Risorgimento.