Caro don Franco, cosa ne pensa di questa lettera. Saluti
Il Ministro della Salute Renato Balduzzi
L'11 maggio nel corso dell'audizione davanti alla commissione Affari Sociali della Camera ha dichiarato:
Pronto il decreto anti-ludopatia
AZZARDO:Propongo divieto installazione "slot machine e video poker" nei bar.
Uno studio ha calcolato che nel nostro Paese i giocatori sono già 15 milioni (circa 3 milioni di persone, potrebbe invece finire nella spirale della dipendenza) e hanno un'età compresa tra i 15 e i 64 anni, si spendono circa 60 miliardi di Euro, circa 11 euro al giorno, 330 al mese e circa 4000 l'anno a persona. Dei 60 miliardi giocati, circa 25 sono spesi per le "slot machine e video poker", il resto per le differenti lotterie nazionali. Bastano questi dati per spiegare un po' la crisi dei consumi in Italia. La cosa peggiore e la beffa, è che il maggior guadagno entra nelle casse della mafia; altro che dire dei milioni sequestrati, (loro ne incassano miliardi) o dare un premio speciale a Silvio Berlusconi e al suo governo per la lotta alla mafia. A dirlo il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso. Non è onesto il guadagno facile, sfruttare la debolezza della gente è anche un grave peccato! Incredibile la pubblicità che fa lo Stato e alcuni giornali. Per riuscire a limitare il dramma della piaga dell'azzardo, perché non pensare (tout-court) a vietare almeno nei bar e sale gioco le 400.000 "macchinette mangia soldi"? Una ogni 150 abitanti! Per le lotterie nazionali non è grave come le macchinette, sono sempre esistite. Si lotta contro la droga, perché no contro le macchinette, non sono stati i cittadini a volerle nei bar, ma qualche "lobby" mafiosa. Chi vieta allo Stato di proibirle? Chi è contrario? Certamente non i cittadini! Il problema del gioco d'azzardo è molto grave, è una droga e lo Stato non può stimolare quest'attività. E' Suo dovere tutelare la popolazione da varie piaghe, oggigiorno succede il contrario, lo Stato diventa il biscazziere. Allora non meravigliamoci per l'aumento di furti, delinquenza varia, liti matrimoniali, suicidi, ect., se controlliamo bene i fatti di cronaca nera, molte volte sono causati dell'azzardo e si spiega anche la crisi economica. Se una persona butta via il 30-40% del suo salario, deve per forza diminuire le spese, o fare debiti, (ecco spiegato il boom di negozi "Compro oro"). Certamente questa storia col tempo finirà, quando la società capirà la gravità della piaga del gioco d'azzardo, quando sempre più persone saranno rovinate, allora lo Stato ritornerà sui suoi passi e vieterà, come sempre ha fatto, l'azzardo nei luoghi pubblici.(Chi vuole l'azzardo vada nei Casinò o internet). Invece di far entrare ricchezza alla Mafia, è meglio che le gente spenda nei beni di consumo. Chi autorizza l'installazione delle macchinette nei bar sono i Comuni, i quali non hanno nessun beneficio economico, anzi vedono un sacco di soldi uscire dal proprio territorio (3 euro per abitante), invece di essere speso tra le proprie mura. Esempio: una città con abitanti 30.000 x 3 euro al giorno x 365 =32.850.000 euro, circa 65 miliardi di vecchie lire che se ne vanno ogni anno, cifre che fanno tremare. Perché i Comuni non rifiutano i permessi per l'installazione delle macchinette? Chi ha voluto le macchinette nei bar, certamente non è stata la gente, ma alcune lobby senza scrupoli e politici mafiosi. Per lo Stato, invece d'incassare tasse sul gioco d'azzardo solamente il 12%,
potrebbe incassare di più con l'IVA al 18%), i soldi la gente li spenderebbe in un altro modo: vestiti, alimentazione, divertimento, ect., dando cosi più sviluppo e ripresa economica al paese, quindi entrerebbero più tasse; si potrebbe farlo presente al Primo Ministro Monti ( il Paese è alla ricerca di entrate), invece di far entrare soldi alla mafia.
Nel 1997 sono uscite le prime macchinette mangia soldi, conosco un noleggiatore (colui che installa i giochi a noleggio nei bar), sapendo che queste sono vere ruberie, ha rifiutato d'installarle pensando al povero operaio che avrebbe potuto perdere il suo salario. Con l'arrivo delle "macchinette mangia soldi",(tramite altri noleggiatori e poi sempre più la MAFIA) e la consequenza fine dei flipper, jukebox, bigliardi, ha dovuto licenziare gli operai e chiudere l'attività. E' stato l'unico noleggiatore in Italia a dire no alle macchinette mangia soldi, (Ogni macchinetta in media incassa un minimo 130 Euro al giorno, circa 8% al bar e al noleggiatore, circa 5 Euro a testa, se per caso hai 300 macchinette X 5 fanno 2000 al giorno x 360 = 540.000 ALL'ANNO, ecco questo noleggiatore ha rifiutato per senso di onestà. Se un semplice cittadino ha rifiutato il guadagno facile, questo per senso d'onestà, possibile che lo Stato faccia il contrario?
Grazie per la risposta