UN EQUILIBRIO DIFFICILE
I versetti 30-34 del capitolo 6 di Marco vanno collegati al versetto 13. Gesù, da vero maestro di vita, accoglie i discepoli che arrivano dalla loro prima "missione". Lo attorniano e gli riferiscono quello che hanno fatto e insegnato. Hanno mille cose da raccontare su questa loro prima esperienza.
Contempliamo insieme il quadro:che intreccio di voci, che voglia di raccontare, che gioia in questo sentirsi finalmente protagonisti....Chi mai aveva riposto in loro, gente del popolo, tanta fiducia da inviarli a "guarire" e predicare....
Non ci sfugga l'altro particolare dle quadro. Gesù, come ogni vero maestro, è soprattutto uno che sa ascolltare, che valorizza le esperienze dei suoi "allievi". Sì, è maestro chi, prima di tutto, sa ascoltare.
M;a c'è un secondo particolare che tartteggia chiaramente l'umanità, la tenerezza, l'attenzione di Gesù alle necessità delle persone: " Venite in disparte e riposatevi un po'...non c'è neanche più il tempo di mangiare".
Io amo visceralmente questo Gesù così umano senonchè spesso non riesco proprio ad imitarlo nemmeno per ciò che riguarda il crearmi spazi di riposo per me.
Eccolo: non ha anora sottolineato l'esigenza di andarsene in disparte con i suoi discepoli che subito si lascia pizzicare e travolgere dalla gente. Anche lui .....visse le sue contraddizioni e cercò con fatica quel difficile equilibrio tra riposo ed azione.
La tenerezza rivolta ai discepoli ora si estende alla folla, definita secondo l'immagine biblica delle"pecore senza pastore".
Ecco che cosa può imparare un discepolo di Gesù oggi dal suo maestro: vivere radicalmente dalla parte di chi ha perso la strada, la salute, la casa, il lavoro, la fede, la compagnia, la fiducia in se stesso/a.
La sequela di Gesù si riduce a pie emozioni e a buoni sentimenti. Questo devo dire a me stesso prima che agli altri. Questa è la mia conversione e potrebbe diventare la conversione della nostra chiesa.
Se poi un giorno siamo noi la pecora senza pastore ed abbiamo perso la direzione di marcia , Marco ci dice in questa pagina a chi dobbiamo guardare per ritrovare la prospettiva del regno di Dio.
Franco Barbero