Uno stabilimento su quattro è a rischio, dice Sergio Marchionne parlando dello stato drammatico del mercato italiano dell'automobile. Ma, a fare bene i conti, l'ad del Lingotto pecca di ottimismo. Perché se davvero, come prevede il manager di Torino, il mercato delle quattro ruote rimarrà a 1,4 milioni di pezzi venduti per «i prossimi 24-36 mesi», non ci sarà da chiedersi quale stabilimento verrà tagliato sui quattro oggi in attività in Italia. Piuttosto, si tratterà di capire quale dei quattro è destinato a rimanere. Perché con l'attuale livello del mercato, le 450 mila automobili che verranno prodotte in Italia nel 2012 potrebbero tranquillamente uscire da una sola fabbrica. Rendendo superflue le altre tre.
E davvero auspicabile che accada qualcosa. O, come dice Marchionne, «cominciando a produrre per gli Stati Uniti con le linee italiane», o trovando il modo di aumentare le vendite in Italia.
Paolo Griseri
(Repubblica, 9 luglio)
Ormai alla Fiat, visto come va (o meglio non va) il mercato, basterebbe solo Mirafiori.
La parabola degli Agnelli sembra dirci chiaramente che la "grande famiglia" non crede più nei motori.
Sono mesi tragici per i lavoratori e le lavoratrici che vedono nero nel loro futuro.