Sono molto arrabbiata: restituirò la tessera del Pd e non lo voterò se il partito non prenderà una posizione chiara, coraggiosa e lungimirante sui diritti civili a cominciare dalle coppie di fatto testamento biologico fine vita ecc. Aggiungo che anche la tortura deve trovare un posto nel nostro ordinamento giuridico se vogliamo continuare a definirci nazione civile. Non di solo Spread vivono gli esseri umani. PAOLA MOSCONI
Non credo che la sua sia una posizione giusta. Stare insieme ad altri con le proprie idee è fondamentale per alimentare la dialettica interna di un partito. Andarsene serve a qualcosa? Discutere spiegando quello che si pensa e ascoltando quello che pensano gli altri a me pare sempre fondamentale per chi crede nelle cose che dice con quel tanto di distacco critico che è alla base di ogni discussione costruttiva. Chiedendosi, per esempio, in un caso come questo, se dipende davvero solo dalla «protervia» del Vaticano la difficoltà che tanti hanno ancora oggi ad accettare l'idea per cui le coppie gay possano avere o adottare dei figli. Per quello che mi riguarda personalmente io non ho particolari difficoltà su questo punto ma non posso non registrare il fatto che altri, di cui ho stima, le hanno. Discutere serve, dunque, e studiare perché sui figli cresciuti con delle coppie di omosessuali, soprattutto donne, c'è oggi un insieme di dati che consentirebbero, se ben esaminati, degli approfondimenti utili. Mentre assai meno capisco le critiche al Pd sul tema del testamento biologico e della fecondazione assistita dopo che Rutelli, la Binetti ed altri «cattolici» intransigenti se ne sono andati e Ignazio Marino è diventato il punto di riferimento naturale dei deputati e dei senatori del Pd. Sono questioni, certo, non semplici ma il lavoro politico altro non è che questo, tessitura paziente di discorsi che portano ad una maturazione complessiva del sentire e del pensare di tutti. O di una maggioranza significativa di persone.
Luigi Cancrini
(da L'Unità, 18 luglio)