mercoledì 25 luglio 2012

Merkel vuol placare l'ira della comunità ebraica

Il governo tedesco sta cercando di fermare l'indignazione e la rabbia delle comunità ebreo-musulmane in seguito alla sentenza del tribunale di Colonia che a fine giugno ha vietato in Germania la circoncisione sui bambini per motivi religiosi. Il portavoce della cancelliera Angela Merkel, Steffen Seibert, ha detto ai giornalisti che Berlino è «preoccupata» in merito alla sentenza. «E' assolutamente chiaro che il governo vuole la libertà di religione per gli ebrei e i musulmani in Germania - ha spiegato Seibert - la circoncisione praticata in modo responsabile non deve essere perseguita in questo Paese». Il portavoce di Merkel ha aggiunto che «è urgente e necessario stabilire una certezza legale». I consiglieri della cancelliera stanno lavorando per dare una base legale alla pratica, che ogni anno riguarda decine di migliaia di bambini nel Paese. Al vaglio vi sarebbero tre opzioni per una nuova bozza di legge che tuteli le circoncisioni per motivi religiosi. Nei giorni scorsi il divieto della pratica ha scatenato le ire dei gruppi e delle comunità di ebrei e musulmani di tutta Europa, nonché una condanna del Centro Wiesenthal, che è arrivato a ricordare a Berlino «la fine del nazismo e l'orribile eredità dell'Olocausto».
(L'Unità del 14 luglio)