Dopo un decennio di Berlusconi e di Tremonti che si vantavano di non mettere le mani nelle tasche degli italiani, abbiamo scoperto di essere diventati il popolo più tartassato del mondo. La pressione fiscale reale, secondo i'associazione del commercio, è del 55 per cento, più della mitica Scandinavia, 10 punti superiore a quelle di Francia e Germania, quasi 20 rispetto agli Stati Uniti. In compenso, abbiamo l'evasione fiscale più alta del mondo e quasi un quinto dell'economia in nero. La notizia ha ballato per un paio di giorni sui media, ma è assai più importante di qualsiasi spread o rating. Perché se l'Italia andrà verso la bancarotta, non solo economica, la bancarotta civile e democratica, sarà per questo dato. Uno Stato che, permette a una minoranza di vivere in un paradiso fiscale e sottopone la maggioranza a una dittatura dell'imposta, in cambio dì servizi pessimi e di una burocrazia terrificante, non è uno stato moderno, ma un feudo medievale.
(Il Venerdì, 27 luglio)