martedì 21 agosto 2012

ERICH FROMM

L'affrancamento dal lavoro duro viene salutato come il dono più apprezzabile dei "progresso" moderno. Potrebbe costituire realmente un "regalo" ma a una condizione: che l'energia umana, liberatasi in questo modo, trovi utilizzo in un impegno creativo più alto. Ma non è così.