giovedì 8 maggio 2014

IL MIO LIBRO MESSO ALL'INDICE

Non per l'accusa ridicola di oscenità rivolta al romanzo, che conterrebbe scene pornografiche inadatte alla lettura di minorenni. Nel romanzo si parla anche di sesso. Con realismo, perché la storia lo pretende. Ma non c'è nulla che possa turbare un ragazzo del 2014, che su internet avrà avuto modo di informarsi con molta meno fatica circa l'arte amatoria. Del resto, se studia biologia, avrà già imparato che in natura non necessariamente la generazione ha bisogno di esemplari di sesso diverso, che cosa sono le creature ermafrodite, e via dicendo. Se studia latino, leggerà a scuola gli epigrammi di Catullo e Marziale, e scoprirà il significato della parola fellatio. Se legge 1'Eneide, scoprirà che due ragazzi possono amarsi; se legge la Divina Commedia, che nel Medioevo un sodomita poteva essere considerato il migliore degli insegnanti... Insomma, proprio in classe la letteratura gli potrà sembrare non solo un dovere, ma una finestra sulla varietà del mondo, e gli insegnerà a capirlo, e immaginarlo.
Però sono convinta che la vera ragione dell'accusa e del tentativo di censurare il romanzo non sia quella che viene proclamata. Questa è solo un pretesto. Ciò che scandalizza davvero di Sei come sei non è 1'oscenità, ma proprio il contrario. Cioè 1'assoluta normalità della famiglia di Eva, dei suoi genitori (due uomini), dei sentimenti che li legano fra loro e alla loro figlia. Voluta, cercata e amata. E' la normalità del loro amore che risulta oscena a chi crede di poter stabilire quale amore è lecito e quale non lo è, quale insieme di persone può essere definito famiglia e quale non può. Anzi, non deve. Per questo, si vuole che i ragazzi non leggano Sei come sei; che non sappiano che si può amare in molti modi e vivere di conseguenza, e che per la legge una bambina come Eva è invisibile o clandestina.
I libri non bruciano da tempo, in Italia. L'Indice dei Libri non esiste più. E' stato soppresso nel 1966 -1'anno in cui sono nata, libera. Era servito a impedire non tanto la circolazione di testi eretici, non conformi ai dogmi o giudicati pericolosi e nocivi alla salute dell'anima, quanto delle scoperte scientifiche, delle idee politiche e morali, e delle visioni del mondo che quei libri potevano diffondere. E' stato abolito perché l'elenco aveva finito per comprendere il meglio della letteratura e del pensiero occidentale, e i libri proibiti circolavano impunemente. Chi vuole impedire a un ragazzo di sedici anni di discutere Sei come sei non può impedirgli di informarsi altrove. Di incontrare nella realtà, e non in un libro, una Eva in carne e ossa, e le duecentomila e più famiglie italiane come la sua. Oggi si cerca di far credere che la letteratura sia solo un passatempo innocuo, un intrattenimento frivolo e quasi superfluo. Questa storiaccia brutta rende a un romanzo del XXI secolo l'onore di sentirsi utile - perfino necessario.
MELANIA MAZZUCCO

(Repubblica 29 aprile)