CITTA' DEL VATICANO. Poi non c'è da stupirsi se, nel padiglione Vaticano al Salone del libro di Torino chiusosi ieri, il volume più venduto (almeno 500 copie ogni giorno) è stato quello delle omelie di Santa Marta. Un successo destinato di certo a proseguire, dopo quanto ha detto il Papa ieri nella sua nuova predica mattutina. «Chi siamo noi per chiudere le porte allo Spirito Santo? Se domani venisse una spedizione di marziani e alcuni di loro venissero da noi, verdi, con quel naso lungo e le orecchie grandi come vengono dipinti dai bambini, e uno di loro dicesse "voglio il Battesimo", cosa accadrebbe?». Risposta: «Lo Spirito Santo è quello che fa andare la Chiesa più avanti, oltre i limiti».
Bergoglio ha preso spunto dal brano evangelico in cui Pietro subisce dure critiche dai cristiani di Gerusalemme perché ha mangiato con una comunità di pagani, di «non circoncisi». E, citando quell'esempio, il Pontefice ha osservato che il capo degli apostoli «comprende che ciò che è stato purificato da Dio non può essere chiamato "profano" da nessuno». «Quando il Signore ci fa vedere la strada, chi siamo noi per dire che non è prudente? E' la domanda che si pone Pietro, "Chi sono io per porre impedimenti?". Una bella parola per i vescovi, per i sacerdoti e anche per i cristiani. Chi siamo noi per chiudere le porte'?».
Insomma, per il Papa argentino non si devono negare i sacramenti nemmeno ai marziani. Francesco ha poi proseguito, nell'aula Paolo VI, rivolgendosi con un fitto botta e risposta agli allievi.
Marco Ansaldi
Bergoglio ha preso spunto dal brano evangelico in cui Pietro subisce dure critiche dai cristiani di Gerusalemme perché ha mangiato con una comunità di pagani, di «non circoncisi». E, citando quell'esempio, il Pontefice ha osservato che il capo degli apostoli «comprende che ciò che è stato purificato da Dio non può essere chiamato "profano" da nessuno». «Quando il Signore ci fa vedere la strada, chi siamo noi per dire che non è prudente? E' la domanda che si pone Pietro, "Chi sono io per porre impedimenti?". Una bella parola per i vescovi, per i sacerdoti e anche per i cristiani. Chi siamo noi per chiudere le porte'?».
Insomma, per il Papa argentino non si devono negare i sacramenti nemmeno ai marziani. Francesco ha poi proseguito, nell'aula Paolo VI, rivolgendosi con un fitto botta e risposta agli allievi.
Marco Ansaldi