lunedì 12 maggio 2014

Tsipras, l’altra Europa riparte da Ventotene

Barbara Spinelli ha portato ieri le bandiere della Lista L'Altra Europa per Tsipras sull'isola di Ventotene, a sventolare sotto il sole a fianco del cippo che ricorda il Manifesto scritto da suo padre Altiero e da Ernesto Rossi ai tempi del loro confino, splendido scritto che è l'atto ideativo e fondativo dell'Europa unita. Un pellegrinaggio dall'alto valore simbolico in cui è stata accompagnata da un drappello di candidati e sostenitori della lista di cui la giornalista è il principale testimonial, da Raffaella Bolini all'economista Felice Roberto Pizzuti.
Barbara Spinelli ha letto un brano del Manifesto di Ventotene, quello che parla delle forze innovatrici e progressiste contrapposte alle forze della conservazione, e ha potuto abbracciare oltre al sindaco un signore isolano dai capelli bianchi che, come lui stesso le ha ricordato, da bambino era incaricato di portare il cibo ai detenuti politici tra cui suo padre. «La situazione di allora era radicalmente perversa - ha detto Spinelli presentando l'iniziativa con un parallelo attuale - ma anche oggi l'Europa esce frantumata e stremata da una guerra di parole e di tremende terapie di austerità che vengono inflitte ai popoli come punizioni morali». L'Europa che ci si presenta davanti dopo sette anni di crisi non può che apparire come «un aborto» - parole sue - rispetto all'idea federalista degli Stati Uniti d'Europa che immaginarono Altiero Spinelli e i suo compagni esattamente settant'anni fa.
«Bisogna vedere dove sono finite quelle speranze, perché con la morte della generazione dei nostri padri partigiani c'è stata questa degenerazione della classe politica», ha aggiunto l'attore Ivano Marescotti, anche lui figlio di uno dei confinati insieme al padre di Barbara e che l'ha seguita in questo pellegrinaggio politico sull'isola. Mentre Raffaella Bolini dell'Arci, candidata nel collegio del Centro per le europee del 25 maggio, ha ricordato che il Mediterraneo non è la periferia dell'Europa ma uno dei suoi centri e che «con un grande piano di investimenti pubblici può diventare una grande ricchezza per uno sviluppo sostenibile». Bolini insiste sul fatto che per recuperare risorse da investire è necessario diluire il pagamento dei debiti sovrani di Paesi come l'Italia e la Grecia. Il progetto della Lista Tsipras, e del suo candidato alla presidenza della Commissione di Bruxelles, il greco Alexis Tsipras, è quello di convocare una conferenza europea sul debito come quella che nel secondo dopoguerra permise alla Germania di sollevarsi dalla devastazione e dilazionare i debiti di guerra. «Le ricette utilizzate fin qui - ha sottolineato ancora l'economista Pizzuti, anche lui candidato al Centro - si sono dimostrate inefficienti oltre che profondamente inique, tocca metterne in campo altre, eque e centrate su uno sviluppo rispettoso dell'ecologia».
Oggi i rappresentanti della Lista Tsipras si ritroveranno in viale Mazzini a Roma, sotto la sede della Rai, per protestare contro l'oscuramento della lista nei tg e nei programmi di informazione politica. Due ricorsi in tal senso sono stati presentati all'Agcom.
Rachele Gonnella

(L'Unità 5 maggio)