Sapevi che in Sardegna la ricerca petrolifera sta gravemente
danneggiando l'ecosistema marino?
I cannoni ad aria compressa utilizzati per individuare le riserve
sotterranee di petrolio hanno avuto un effetto devastante sulle comunità
di delfini, balene e tartarughe. Le derivanti esplosioni, dall'intensità
sonora pari a quella dei terremoti, stanno anche danneggiando le realtà
locali che lavorano nel settore della pesca.
Questo attacco irresponsabile alle nostre coste potrebbe durare dieci
settimane e coprire un area di 21 mila chilometri, arrecando danni
irreversibili alla fauna marina sarda.
Per questo motivo su Socialbombing.org è partita una campagna per
fermare l'attività dei cannoni ad aria compressa.