venerdì 11 luglio 2014

BENGASI/ IA BUGAIGHIS AVEVA APPENA VOTATO

Libia, uccisa Salwa l'eroina della rivoluzione attivista dei diritti umani
Si esponeva sempre in prima persona, Salwa Bugaighis, sia quando difendeva i prigionieri politici nelle carceri di Gheddafi, sia quando sfilava per le vie di Bengasi davanti ai cecchini di quel regime che partecipò a far cadere. Ma due sere fa, dopo aver votato e postato su Facebook una sua foto scattata nel seggio (mercoledì si sono tenute le elezioni Politiche), questa attivista e avvocato per i diritti civili in Libia nulla ha potuto contro i proiettili dei sicari inviati a chiuderle per sempre la bocca.
E' morta così, Salwa Bugaighis, crivellata dai colpi di due o tre uomini incappucciati che dopo aver abbattuto il guardiano della sua abitazione hanno aperto il fuoco contro di lei. La donna è stata trasferita in condizioni critiche in ospedale, dove è spirata subito dopo. Il marito, che era in casa al momento de1l'attacco, è scomparso nel nulla. «Abbiamo perso i contatti con lui, e non sappiamo dove sia», ha riferito un parente spiegando che anche un agente che garantiva la sicurezza dell'abitazione è stato ferito.
Con la morte della Bugaighis la Libia perde una donna coraggiosa, la cui passione civile 1'aveva spinta prima a occuparsi delle vittime della dittatura libica, poi, nei giorni della "rivoluzione" a diventare membro del Consiglio nazionale di transizione. Due giorni fa, poco prima dell'assalto, aveva rilasciato un'intervista invitando i cittadini a recarsi alle urne, dicendo che sperava in un nuovo Parlamento senza la predominanza degli islamisti come nell'attua1e. «Vi invito a essere decisi e pazienti perché le elezioni si devono compiere», aveva detto, raccontando dei militanti che avevano appena attaccato i soldati dispiegati vicino ai seggi. «Queste sono persone che vogliono far saltare le elezioni», aveva detto prima che la conversazione si interrompesse con il rumore di spari. (p.d.r.)

(Repubblica 27 giugno)