FOGGIA. Chiedevano cento euro per eseguire un aborto e poi se li dividevano. Due medici dell'ospedale Giuseppe Tatarella di Cerignola, nel Foggiano, sono stati posti agli arresti domiciliari con l'accusa di concussione continuata in concorso. I due, un primario di 62 anni e un ginecologo di 56, chiedevano denaro per eseguire interventi entro i 90 giorni previsti dalla legge. Finora l'indagine avrebbe accertato venti casi, ma nel corso delle telefonate intercettate uno dei medici affermava di fare « 500 interruzioni all'anno ... da 25 anni». Anche per questo le indagini dei carabinieri non sono ancora terminate.
(Repubblica 12 luglio)
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