mercoledì 16 luglio 2014

Le terre che bruciano la vita

Un filo pericoloso collega la Terra dei Fuochi, tra Napoli e Caserta, agli altiforni dell'Ilva di Taranto: quello della malattia. I numeri che preoccupano vengono dall'Istituto superiore di Sanità che, nonostante il commissariamento e il caso "vaccino anti-Aids" (già in Parlamento), ha aggiornato uno studio epìdemiologico (Sentieri) sulle due situazioni a rischio. Di tumori soprattutto. Registrati in 55 comuni della Campania, dove sono aumentati notevolmente i ricoveri ospedalieri. A Taranto invece si è verificata una crescita del 21% in più di mortalità infantile rispetto alla media regionale. Un dato scioccante. Tanto che i Verdi parlano di strage di Stato dei bambini perché non avrebbe fatto nulla. Ma sarà la magistratura a indicare gli eventuali responsabili degli inquinamenti. Intanto il governo affronti queste emergenze: bisogna bonificare, sanare, curare i territori e le attività che bruciano troppe vite.

guglielmpepe@gmail.com