Decine di migliaia di lavoratori cambogiani sono in fuga dalla Thailandia.
Settantamila in una sola settimana, ci informa l'Organizzazione internazionale per le Migrazioni. I lavoranti cambogiani temono che il colpo di Stato militare si traduca in una persecuzione dei residenti non thai. Corrono voci incontrollate di cacce all'uomo e assassinii, che le autorità smentiscono.
In Iraq, decine di migliaia di abitanti di Mosul sono scappati, raccogliendo poche cose in fretta e furia e abbandonando le case e tutto il resto, davanti all'inattesa e fulminea avanzata degli islamisti dell'Isis, che poi hanno occupato la città imponendo il loro terrore a chi era rimasto.
Nessuno dalle nostre parti fa più molto caso alle vicende siriane, ai milioni di profughi ammassati nelle tendopoli in Giordania e Libano, alle migliaia di bambini che fino a ieri vivevano la vita di tutti i bambini del mondo e adesso vanno scuola in capannoni improvvisati, in città di tela e di polvere.
In Vietnam, un'ondata di furore nazionalista per una contesa territoriale con la Cina ha causato una caccia a chiunque sia di origine cinese, con conseguente esodo in massa verso il confine settentrionale. I numeri non sono noti, ma sicuramente nell'ordine delle migliaia di fuggitivi.
L'Alto Commissariato Onu per i rifugiati fu creato nel 1950, col compito di occuparsi degli europei dislocati dal conflitto mondiale finito cinque anni prima. Avrebbe dovuto operare per tre anni e poi sciogliersi. Di anni ne sono passati più di 60 e gli esodi forzati di milioni di persone sono un tratto costitutivo della vita sulla Terra del terzo millennio. Follow the people...
Pietro Veronese
(Il Venerdì 27 giugno)
Settantamila in una sola settimana, ci informa l'Organizzazione internazionale per le Migrazioni. I lavoranti cambogiani temono che il colpo di Stato militare si traduca in una persecuzione dei residenti non thai. Corrono voci incontrollate di cacce all'uomo e assassinii, che le autorità smentiscono.
In Iraq, decine di migliaia di abitanti di Mosul sono scappati, raccogliendo poche cose in fretta e furia e abbandonando le case e tutto il resto, davanti all'inattesa e fulminea avanzata degli islamisti dell'Isis, che poi hanno occupato la città imponendo il loro terrore a chi era rimasto.
Nessuno dalle nostre parti fa più molto caso alle vicende siriane, ai milioni di profughi ammassati nelle tendopoli in Giordania e Libano, alle migliaia di bambini che fino a ieri vivevano la vita di tutti i bambini del mondo e adesso vanno scuola in capannoni improvvisati, in città di tela e di polvere.
In Vietnam, un'ondata di furore nazionalista per una contesa territoriale con la Cina ha causato una caccia a chiunque sia di origine cinese, con conseguente esodo in massa verso il confine settentrionale. I numeri non sono noti, ma sicuramente nell'ordine delle migliaia di fuggitivi.
L'Alto Commissariato Onu per i rifugiati fu creato nel 1950, col compito di occuparsi degli europei dislocati dal conflitto mondiale finito cinque anni prima. Avrebbe dovuto operare per tre anni e poi sciogliersi. Di anni ne sono passati più di 60 e gli esodi forzati di milioni di persone sono un tratto costitutivo della vita sulla Terra del terzo millennio. Follow the people...
Pietro Veronese
(Il Venerdì 27 giugno)