Il cristianesimo in Cina cresce in maniera impressionante e "l'onda di Bergoglio" fa paura al potere centrale.
Il governo cinese finanzia la costruzione di monasteri buddisti ed esorta i cinesi a rifarsi al pensiero di Confucio.
Il cristianesimo, visto come icona storica del colonialismo occidentale, in realtà in questi ultimi decenni è diventato "pericoloso", per il potere cinese perché si è aperto all'impegno per i diritti umani, sulla condizione dei lavoratori, delle donne, sul terreno del dialogo. La "caccia ai cristiani" è motivata dal fatto che il cristianesimo si affaccia in una società sempre più assetata di valori spirituali.
Il papa in questi giorni sarà i Asia. Il governo cinese teme questo viaggio perché proprio in Asia il cristianesimo ha una crescita assolutamente imprevista.
Mentre qui da noi un consistente numero di cristiani diventa buddista, in Cina è in atto un passaggio nell'altra direzione.
La storia del prossimo decenni ci riserverà delle sorprese.
Franco Barbero