mercoledì 13 agosto 2014

ROBIN WILLIAMS

Sì, c'è un sorriso dell'infelicità, una maniera per allontanare le proprie angosce mettendosi la maschera del comico permanente.
Ci si sente in dovere professionale di far ridere sempre.
Gli amici ricordano il suo andare e uscire dai centri di disintossicazione dalle droghe, una vita costellata di ricoveri e di ricadute.
Anche il sorriso può essere una maschera per nascondere l'angoscia crescente del soggetto che si trova diviso tra il dolore della propria interiorità  e il sorriso permanente della propria professionalità.
La morte arriva a spegnere l'angoscia e soprattutto a porre fine alla crescente  fatica di coprirla con il sorriso.
Tante volte ci vuole il coraggio di piangere  anziché continuare a "ridere per far ridere".
Franco Barbero