Poteva succedere solo a Berlino, città segnata e ferita dal Muro (poi smantellato pezzo a pezzo), capitale e crocevia di popoli. O, meglio, speriamo che lì accada. Se ci saranno abbastanza fondi, infatti, verrà costruita la House of One, ovvero la Casa dell'Uno: moschea, chiesa e sinagoga in un solo edificio. Da lì il nome, perché riunirebbe le tre religioni monoteistiche e, utopicamente, l'idea che Dio e uno.
Il progetto è dello studio Kuehn Malvezzi ed è appoggiato da un pastore protestante (Gregor Hohberg), un rabbino (Tovia Ben Chorin) e un imam (Kadir Sanci). I tre si sono fatti fotografare entusiasti con un mattone in mano.
Gli architetti hanno previsto tre spazi uguali come metratura, ma ovviamente diversi nella forma, per rispettare le tradizioni di preghiera. Ci sarà quindi un organo nella chiesa cristiana e una fontana per il lavacro dei piedi per i fedeli islamici. Al Centro dell'edificio, uno spazio comune: sperando che lì religioni e persone si incontrino. Già scelto il luogo: Petriplatz, dove sorse la prima chiesa di Berlino, (1100), bombardata durante la Seconda guerra mondiale). In passato e già successo che i luoghi di culto siano passati "di fede": Hagia Sophia ad Istanbul, da basilica ortodossa a moschea; a Pecs, in Ungheria, la moschea di Pascia Kaszìm è ora una chiesa cattolica; a Londra la moschea di Brick Lane, nata come chiesa protestante, è diventata prima cappella metodista, poi sinagoga e ora moschea per la comunità di abitanti che vengono del Bangladesh. Questa sarà però la prima volta di un luogo che accoglie, contemporaneamente, fedeli di diverse religioni. Un segno di pace contemporaneo, anche nei fondi per realizzarlo: i capitali verranno raccolti infarti con il crowdfunding, dal basso.
(Il Sabato 26 luglio)
Il progetto è dello studio Kuehn Malvezzi ed è appoggiato da un pastore protestante (Gregor Hohberg), un rabbino (Tovia Ben Chorin) e un imam (Kadir Sanci). I tre si sono fatti fotografare entusiasti con un mattone in mano.
Gli architetti hanno previsto tre spazi uguali come metratura, ma ovviamente diversi nella forma, per rispettare le tradizioni di preghiera. Ci sarà quindi un organo nella chiesa cristiana e una fontana per il lavacro dei piedi per i fedeli islamici. Al Centro dell'edificio, uno spazio comune: sperando che lì religioni e persone si incontrino. Già scelto il luogo: Petriplatz, dove sorse la prima chiesa di Berlino, (1100), bombardata durante la Seconda guerra mondiale). In passato e già successo che i luoghi di culto siano passati "di fede": Hagia Sophia ad Istanbul, da basilica ortodossa a moschea; a Pecs, in Ungheria, la moschea di Pascia Kaszìm è ora una chiesa cattolica; a Londra la moschea di Brick Lane, nata come chiesa protestante, è diventata prima cappella metodista, poi sinagoga e ora moschea per la comunità di abitanti che vengono del Bangladesh. Questa sarà però la prima volta di un luogo che accoglie, contemporaneamente, fedeli di diverse religioni. Un segno di pace contemporaneo, anche nei fondi per realizzarlo: i capitali verranno raccolti infarti con il crowdfunding, dal basso.
(Il Sabato 26 luglio)