mercoledì 19 novembre 2014

Boffo riassunto: “Ma dovrà restare a casa”

MILANO. L'ex direttore di Avvenire e di TV2000, Dino Boffo, è stato riassunto dalla Conferenza Episcopale Italiana (Cei) come ″dipendente a casa″. In pratica, non sarà obbligato a lavorare pur continuando ad essere pagato fino alla pensione, ha 62 anni. La riassunzione è stata resa possibile dalla clausola di salvaguardia, inserita nel suo contratto a titolo di garanzia come risarcimento morale per il precedente caso degli attacchi de Il Giornale, che fecero parlare di ″Metodo Boffo″. Il giornalista era stato licenziato dalla società emittente di TV2000, Rete Blu Spa, a febbraio, lui aveva raccontato di aver ricevuto richiami da parte della Segreteria di Stato vaticana e, per questo, era stato cacciato. Resta ancora in ballo la causa intentata da Boffo per danni morali, in seguito al licenziamento ritenuto ″ingiurioso″ dalla tv della Cei. L'udienza al tribunale di Roma è fissata per febbraio.

(Repubblica 13 novembre)