domenica 16 novembre 2014

CARO PAPA FRANCESCO,

io sono uno che ti vuole bene, ma il discorso che hai fatto ai medici cattolici è, a mio avviso, degno del più retrivo pensiero patriarcale e reazionario.
Ti manca completamente l'ascolto delle voci delle donne che hanno affrontato l'esperienza dell'aborto.
Impara ad ascoltare queste voci.
Tu hai una formazione teologica conservatrice che di tanto in tanto riemerge pesantemente.
Come sul terreno cristologico ti sei fermato a Nicea( 325) e Calcedonia (451), così su alcuni nodi della etica sessuale vivi ancora nella buia notte della controriforma. Questa volta il tuo discorso, oltreché retrogrado, è soprattutto offensivo per le donne. Esse, per conoscenza, per coscienza e per dono di Dio, sono in larga misura diventate consapevoli della loro capacità di decidere e non sanno che farsene di simili parole colpevolizzanti.
Qualche mese fa ai preti di Caserta raccomandasti di essere "creativi". Te lo sei scordato? Perché continui a ripetere "questa litania" misogina?
don Franco Barbero