Signore, Dio di Abramo, di Sara,di Rebecca, di Gesù: non so come ringraziarTi del dono della Bibbia. Essa diventa sempre la Tua Parola, vicina, dissetante, nutriente. Il "ghiaccio" della Scrittura diventa, per me e la mia comunità, acqua fresca, che zampilla; acqua di sorgente che disseta, acqua che nutre e purifica il cuore.
Ogni giorno si compie il miracolo del settantunesimo significato e Tu, Dio lontano e Dio vicino, dici ancora sempre al mondo e ai nostri cuori una Parola nuova, generatrice di speranza e di orizzonti nuovi.