giovedì 6 novembre 2014

Il re degli equilibristi

Philippe Petit, l'uomo che camminò su un cavo tra le cime delle due Torri Gemelle, è un dilettante rispetto al ministro Angelino Alfano, il vero re degli equilibristi. Già notato in tutto il mondo per il suo triplo salto mortale all'indietro sul caso Shalabayeva, il ministro Alfano ieri si è superato. Nel suo esercizio preferito, il cerchiobottismo, ha infatti solidarizzato sia con gli operai (i manganellati) che con gli agenti (i manganellatori), sostenendo che «il diritto a manifestare è sacro» ma nello stesso tempo «la libertà di chi manifesta non deve ledere l'incolumità fisica delle forze dell'ordine». Sospeso nel vuoto delle sue certezze, il ministro ci indica una linea che salva capra e cavoli: gli operai continuino pure a scendere in piazza, ma a patto di non prendere ancora a testate, a freddo e senza motivo, i manganelli della Celere.
Sebastiano Messina

(Repubblica 31 ottobre)