martedì 18 novembre 2014

SIAMO NOI CHE DOBBIAMO DAVVERO VERGOGNARCI


15 giorni in mare, con mezzo bicchiere d'acqua al giorno. Giusto per non morire. 6 mesi senza neanche riuscire a sentire la voce della mamma al telefono. Racconti di vite sospese. Sono queste le storie che ci hanno raccontato i ragazzini trasferiti dal centro di accoglienza di Tor Sapienza nei giorni scorsi. Ieri siamo stati a trovarli all'Infernetto, con il sindaco Marino. Sono poco più che bambini. Molti di loro frequentano le scuole medie e vogliono tornare subito sui banc...hi degli istituti che frequentavano fino alla scorsa settimana, lontanissime dall'Infernetto. Anche per questo, la loro sistemazione attuale non può che essere provvisoria. Dopo la visita al centro, abbiamo incontrato alcuni residenti del quartiere Infernetto, che erano fuori a protestare. Gli abbiamo chiesto di entrare per incontrare questi ragazzini spaventati. Il clima si è subito rasserenato, perché il dialogo aiuta sempre. Roma non ha bisogno di scontri, ha bisogno di incontri e di condivisione.

(Luigi Nieri, su FB)