domenica 9 novembre 2014

Siamo qui riuniti

Di seguito riportiamo la lettura a più voci fatta nel corso della preghiera interreligiosa a Lampedusa. Tra una lettura e l'altra sono stati posti una candela e i quattro punti cardinali.

Siamo qui riuniti, credenti di diverse tradizioni, per un momento di preghiera a Dio. Siamo qui riuniti per commemorare gli uomini, le donne, i bambini e le bambine morte a pochi metri da qui il 3 ottobre del 2013 mentre cercavano di raggiungere questa isola (candela).

Siamo qui riuniti per invocare il perdono dell'unico Dio perché i morti che oggi commemoriamo sono le vittime di un sistema ingiusto che non riusciamo a cambiare o che non vogliamo cambiare (Nord).

Siamo qui riuniti per annunciare che l'amore di Dio vince ogni cosa, che il bene vincerà sul male, la vita sulla morte, l'amore sull'odio, la pace sulla guerra, l'accoglienza sui respingimenti (candela).

Siamo qui riuniti per invocare la sua benedizione su quanti ogni giorno sfidano il mare per sfuggire alle persecuzioni, alla fame, alla povertà, alla guerra (Sud).

Siamo qui riuniti per invocare le tue benedizioni su questo mare, perché sia un mare di pace che avvicina i popoli e le genti (Ovest).

Siamo qui riuniti per invocare le tue benedizioni su questa isola e i suoi abitanti che sono stati testimoni di una tragedia di cui non hanno responsabilità ma che hanno affrontato con spirito di amore e di accoglienza (candela).

Siamo qui riuniti per invocare le tue benedizioni sui popoli del Mediterraneo, perché vivano in pace e prosperità, senza guerre e persecuzioni, nella liberta e nella giustizia per tutti (Est).

Siamo qui, nella nostra diversità, per dire insieme una parola di impegno perché il Mediterraneo possa essere il mare dell'incontro e della speranza e non quello della morte e della paura (candela).

(da Riforma 31 ottobre)