martedì 4 novembre 2014

SPROLOQUI VATICANI SENZA FINE

Un arcivescovo dell'Opus Dei accuratamente scelto da papa Woytila, di "terrificante memoria", ha oggi condannato la scelta del suicidio assistito di questa donna americana priva ormai di ogni speranza di guarigione. Ancora una volta un vescovo sa solo parlare e non sa ascoltare.
Voglio solo ricordare la semplice riflessione del teologo cattolico Hans Kung: "Non sarebbe logico assumere che anche la fine della vita umana sia stata posta da Dio stesso, oggi più che mai, sotto la responsabilità dell'uomo e della donna? Dio, infatti, non vuole che gli attribuiamo una responsabilità che possiamo e dobbiamo portare noi stessi. Con la libertà Dio ha dato all'uomo e alla donna anche il diritto alla totale autodeterminazione, che non significa affatto arbitrio, ma libertà di coscienza"
(Hans Kung, La dignità della morte, Datanews Ed. pag 52).
La mancanza di rispetto per le persone e per la loro maturità e libertà interiore conduce una parte della gerarchia a violare sistematicamente i diritti delle persone.
Mi trovo in perfetta sintonia con la riflessione del teologo Kung e mi auguro di poter e saper decidere autonomamente il modo della mia morte. Questa è una responsabilità che trovo perfettamente coerente con la mia fede in Dio.
don Franco Barbero