Il documento della curia milanese che leggerete qui di seguito sembra uscire dalla più buia notte del medioevo, con uno spirito inquisitoriale che a Milano è tornato di moda, vista la presenza del cardinale Scola, legato mani e piedi a tutti i movimenti più reazionari e facoltosi della chiesa cattolica.
Si tratta inoltre di un documento chiaramente discriminatorio per il quale occorre valutare se debba essere inviato alla magistratura come contrario alla laicità e alla libertà dell'insegnamento nelle scuole della Repubblica.
Non si tratta di un incidente di percorso della curia milanese, ma di una scelta lucida e consapevole, di controllo e di ricatto, che occorre non sottovalutare.
don Franco Barbero