La Tav è "uno scempio del creato". È questa la premessa che porta 300 cattolici valsusini (catechisti, coristi, volontari della Caritas, scout, molti appartenenti all'associazione "Cattolici per la vita nella valle") a scrivere una lettera a papa Francesco per chiedere di essere ricevuti nel corso della sua visita a Torino il 21 giugno per l'Ostensione della Sindone.
La lettera, pubblicata su uno dei siti del movimento No Tav (Tgvallesusa.it), è accompagnata dalla richiesta di aiuto per "trovare orecchie pronte ad ascoltare il nostro grido". E aggiungono: "Ci faccia il dono di incontrare una nostra delegazione, per guardare nei nostri occhi e nel nostro cuore e poter scorgere in essi non la violenza, non l'egoismo, non anacronistici tuffi nel passato, ma il senso di responsabilità e la sete di giustizia".
L'anno scorso il vescovo di Susa, Alfonso Badini Confalonieri, non aveva partecipato alla messa in onore di Santa Barbara organizzata al cantiere Tav.