GIOVANNI
11, 1-44.
Questo
brano è impropriamente conosciuto e interpretato come la
resurrezione di Lazzaro. Invece, come da almeno un secolo sostengono
i più rigorosi interpreti della Bibbia, si tratta di un racconto di
cambìiamemnto radicale che l'incontro di Gesù ha determinato in
parecchie persone
Dunque
si tratta di un bellissimo racconto simbolico, totalmente in sintonia
con altre racconti del Vangelo di Giovanni.
Qui
l'evangelista vuole sottolineare che nemmeno le forze della morte
possono prevalere su chi si affida al messaggio di Gesù.
Mi
sembra che più che una resurrezione possiamo pensare che Gesù con
le sue parole possa aver ridato a Lazzaro la voglia di vivere, di
riprendere il cammino verso la guarigione.
Anche
le figure di Marta e Maria , le sorelle di Lazzaro entrano in gioco
quando si accorgono che solo Gesù potrà fare qualcosa per il loro
fratello.
Gesù
conosceva bene questa famiglia di Betania composta da Marta, Maria e
Lazzaro perchè spesso, nel suo viaggio di profeta itinerante, faceva
sosta nella loro casa, per riposarsi, fare un pasto per poi
proseguire il viaggio. Conosceva la fede semplice di questi suoi
amici, la solidarietà che avevano dimostrato anche con i suoi
discepoli e sapeva di poter sempre contare sul loro aiuto.
Ora
il "grido" di aiuto veniva proprio da Marta e Maria , ma
Gesù stranamente tarda qualche giorno, non risponde subito alla
richiesta sollecita delle due sorelle. Questo particolare del ritardo
di Gesù è un espediente letterario usato dall'autore del Vangelo
per suscitare una suspense quasi a giustificare l'ampiezza del
racconto e del prodigio.
Quando
decide di tornare indietro per fare visita a Lazzaro, i suoi
discepoli sono perplessi: "Se Lazzaro non è morto, ma è
addormentato, guarirà": questa è la loro riflessione.
Anche
l'allusione al giorno e alla notte ( ver. 9-10) mi sembra un modo per
dirci che Lazzaro era nella notte e lui gli avrebbe di nuovo portato
la luce. In effetti quando si vivono delle sofferenze tutto appare
più buio, ogni difficoltà ci appare come una montagna da scalare,
non vediamo alcun sbocco positivo.
Nel
momento in cui Gesù arriva alla dimora di Marta e Maria le vede
nella disperazione e nel pianto; anche Gesù si commosse e pianse.
Il
racconto volge al termine ed è veramente coinvolgente:
da
4 giorni Lazzaro è sepolto , il sepolcro è coperto da una grande
pietra. Tutti questi soono elementi simbolici per evidenziare e dare
risalto che l'incontro con Gesù può cambiare le sorti di una vita,
determinare un passaggio, una svolta radicale. Il Vangelo di Giovanni
accentua in queste narrazioni questo cambiamento, ma in modi diversi
tutti i Vangeli narrano combiamenti profondi in coloro che incontrano
Gesù.
Anche
le grandi pietre, anche le bende più avvolgenti possono essere
rimosse dalla fiducia in Dio che Gesù sapeva trsmettere.
In
questo senso il Vangelo parla a ognuno/a di noi e può essere anche
per noi liberante.
Fiorentina
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