mercoledì 11 marzo 2015

CREATIVITA' GIOIOSA: DALLA COMUNITA' NASCENTE

Carissimi tutt*,

 ieri si è svolto il primo incontro "letterario" di Comunità. Preferirei non definirlo "biblico" per non creare confusione col corso tenuto da Don Franco.

Con grande eccitazione ed entusiasmo ci siamo trovati a casa di Rossana, che ringrazio a nome di tutti, in un'atmosfera, usando le parole di Anna Cau, "familiare".

Difficile riportare le emozioni che hanno animato il pomeriggio/serata, ho pubblicato sul Blog il testo che Rossana mi ha inviato per descriverli e che mi ha fatto piangere e sorridere di gioia: http://comunitanascentetorino.blogspot.it/2015/03/quando-gli-incontri-comunitari-arrivano.html

 Abbiamo affrontato i Cap. 1-7 libro di Gounelle, "Parlare di Dio", che ci hanno preso più del tempo stabilito.

Il tema affrontato è molto stimolante e merita di essere approfondito con calma, per agevolarne una buona comprensione a tutti e garantire il confronto e lo scambio di domande ed opinioni che fortemente il gruppo desidera.

 La condivisone della cena è stato il modo più bello per concludere poi, questa esperienza "del fare Comunità".

 Continueremo la lettura del libro Giovedì 19 Marzo, ore 18.00 a casa di Paola, in Via Amalia Guglielminetti 17.

Si ricorda di avvisare per la propria presenza, per una questione prettamente organizzativa.

L'incontro è aperto a tutti e chi vorrà potrà portare qualcosa da mangiare e fermarsi per la cena.

 

Riflessione:

Qualunque sia la tua appartenenza religiosa, che tu sia cristiano, ebreo, musulmano, etc.  o che tu ti definisca ateo, il tema "Dio" è universale e nessuno ne detiene il monopolio.

Bisogna accettare la visione di tutti nel rispetto di ognuno e non ledendo la libertà di nessuno.

 Un forte abbraccio.

Mary

Per info:

Marianna: phorfyra@gmail.com

cell. 346.5240800

 Quando gli incontri comunitari arrivano a casa…

 Come alcuni di voi sapranno, lunedì 9 marzo, si è svolto il primo degli incontri della comunità a casa e ho avuto l'onore di ospitare il primo appuntamento che ha avuto come tema ispiratore il libro "Parlare di Dio" di Gounelle.

 Vado elencandovi alcune delle  cose che potrebbero succedere nelle vostre case se vorrete ospitare un incontro:

 ·      Se non foste proprio delle/dei casalinghe/i fanatiche/i, di quelle/i che … alle 5 del mattino lavano i pavimenti , avreste una validissima scusa per rimboccarvi le maniche, tirare fuori una vecchia radio e alla "Freddy Mercury" inneggiare un "I want to break free" mentre l'aspirapolvere assorbe rotoli di paglia che correvano liberamente per casa

·      A poco a poco il citofono inizia a suonare e la casa si riempie di sorrisi e abbracci

·      In attesa dell'arrivo di tutti, si curano raffreddori e faringiti con rimedi naturali o calde tisane

·      Scoprirete che le vostre tazze tutte diverse fanno in realtà parte di un disegno di perfezione

·      Prima di iniziare la lettura e il commento al testo , c'è il tempo per una preghiera per gli assenti, per Carmen che sta affrontando un momento difficile e per ringraziare chiunque abbia fatto sì che sia nato l'interesse di vederci oltre i canonici incontri mensili

·      Marianna come la più brava delle maestre riesce a tenere viva l'attenzione sia a chi si    approccia per la prima volte a tematiche teologiche/scientifiche/filosofiche , sia a chi ha già fatto ingordigia di libri sul tema           

·      Si imparano parole nuove come "apofatismo" o differenze tra le parole come "credulità  e credentità     

·      Succede che alle 19,05 il telefono squilli e il display indichi a caratteri cubitali FRANCO BARBERO e scoppia la gioia, il telefono viene messo in vivavoce per i saluti e io penso "Franco, grazie a chi ci ha fatto conoscere"

·      Intanto c'è chi prende appunti per non interrompere una Marianna che ha un sorriso che sembra essere fermato solo dalle orecchie

·      Il citofono squilla ancora:è mia sorella. Per me un regalo bellissimo

·      Poi le domande su quanto letto e commentato :cosa significa essere ed esistere, che differenza c'è tra evocare e rappresentare…

·      Il Padre Nostro intorno al tavolo della cucina e questa volta tutto giusto : "non lasciarci cadere nell'ora della prova"

·      La cena autogestita, il tavolo si allunga e dove prima c'erano fogli libri penne, spuntano cibarie portate da ognuno: formaggi sardi, sformato di radicchio, torta di lenticchie, polenta, verdure infrinzate, macedonia, biscotti…

·      Tra una chiacchera e l'altra il tempo vola , si decide di rincontrarsi a breve e non dopo un mese

·      Gli ospiti vanno via ma la casa però non rimane vuota: è viva e piena e io dopo notti insonni riesco finalmente a dormire :)

 

Oggi mi sono svegliata con un bel sorriso, al lavoro mi chiedevano che mi fosse successo che avevo un sorriso da ebete !!!

Ospitare un incontro vuol dire tornare a casa e trovarvi dentro  delle bellissime energie

GRAZIE DI CUORE

Rossana

 (P.S. da cuoca scarsa ospitare un incontro vuole anche dire aprire il frigo e trovare qualcosa dimenticato o lasciato)