Il voto di ieri al Senato è per certi versi storico. A venti anni dalla prima richiesta di Legambiente di inserimento dei delitti ambientali nel codice penale - eravamo nel lontano 1994, anno del primo Rapporto Ecomafia -, siamo davvero vicini al traguardo. Il voto in Aula ha cancellato le frasi peggiori inserite nel ddl in Commissione tanto care a Confindustria, a partire dalla non punibilità per i reati colposi in caso di bonifica, e ha rafforzato il testo uscito dalla Camera con la previsione di alcune aggravanti e del reato di omessa bonifica o la modifica della definizione di inquinamento e disastro ambientale.
Stefano Ciafani
(Il Manifesto 6 marzo)
Stefano Ciafani
(Il Manifesto 6 marzo)