sabato 21 marzo 2015

LA SPIRITUALITA' DI BENEDETTO



Come benedettino, ho fatto già da oltre 32 anni le mie personali esperienze con i rituali comuni dell'ordine e con i miei propri rituali, ad esempio, come da solo apro e chiudo la giornata. S. Benedetto 1500 anni fa ha strutturato a fondo la vita dei suoi monaci. Non gli interessavano tanto regole minuziose che essi dovevano osservare, quanto piuttosto come i suoi monaci potessero vivere concretamente il vangelo. Per lui non vi era vita spirituale senza una struttura sana della giornata e senza rituali salvifici. Oggi corriamo il pericolo che la nostra spiritualità si fermi solamente alla testa. Abbiamo sicuramente dei pensieri buoni e santi, ma che non hanno la forza di modellare la nostra vita. La spiritualità di Benedetto è una 'spiritualità con i piedi per terra', una spiritualità molto concreta, che si esprime in un sano ordinamento della vita. Con la sua regola ha voluto mostrare come la vita secondo il vangelo può esprimersi concretamente in un sano ordinamento della giornata, in una chiara struttura della preghiera e del lavoro, in un'equilibrata ripartizione di momenti di silenzio e di discussione, di solitudine e di comunità, di azione e di contemplazione, e in forme buone di relazione reciproca tra i monaci. Il vangelo deve essere sempre tradotto concretamente nella vita del singolo. Questo crea – come pensava Benedetto – una sana cultura del vivere, che non fa bene solamente a quelli che la seguono, ma che influisce positivamente anche sul mondo che li circonda.

Oggi incontro un numero sempre maggiore di persone che in modo entusiastico danno ad intendere di amare solamente Gesù. Ma non lo si vede nella loro vita. La loro vita è caotica, senza una sua cultura. Spesso danno fastidio agli altri, perché, sottolineando il loro amore di Gesù, pongono al centro solamente se stessi e la loro pietà straordinaria. Una pietà che non forma la vita, per san Benedetto non ha alcun va­lore. Ogni vera spiritualità ha creato in ogni tempo anche una cultura della vita, che è divenuta visibile e che è stata in grado di offrire salvezza per altre per­sone. Una spiritualità è stata sempre anche 'arte di vi­vere in modo sano'. Quest'arte tocca tutti gli ambiti della vita: la casa, il cibo e le bevande, il lavoro, la comunità, il rapporto con la creazione, la cultura del­la reciprocità, le azioni liturgiche, la struttura della società. Un aspetto importante di quest'arte sono an­che i rituali salvifici. In essi si 'incarna' la nostra spi­ritualità, prende concretamente carne e sangue, tra­sformando la nostra vita.


(A.Grün, I rituali della vita. Vie per trovare sicurezza e gioia, Queriniana, Brescia 1998, pp. 7-9)