venerdì 20 marzo 2015

SOGNO UNA CHIESA...

Sogno una chiesa che partecipi al sorriso di Dio

mentre si dondola nella sua estasi e si rallegra della sua arte:

è felice per il suo mondo, nel suo rischiare di crescere:

questo è il bambino che ha fatto nascere

e che abbraccia stretto al suo cuore.


Sogno una chiesa che partecipi al pianto di Dio

che si rannicchi, oppressa dalle afflizioni che vede:

pianga per l'ostilità, il freddo e l'assenza di speranza,

perché porta in sé la nostra disperazione e malattia.


Sogno una chiesa che si unisca alla danza di Dio

che si muove come il vento, le onde e il fuoco:

una chiesa che possa sollevare i lembi delle sue gonne, piroettando,

con passi di danza che rivelino i desideri più profondi di Dio.


Sogno una chiesa che si unisca all'amore di Dio

quando si piega per abbracciare coloro

che non sono amati e i perduti,

una chiesa che possa liberare, con la sua condivisione

e la sua audacia

coloro che sono imprigionati e poveri, ed accollarsi il prezzo.


Signore, facci essere la chiesa che si unisce al tuo vivere

così come tu hai cura e metti alla prova, freni e lasci andare,

una chiesa che sia affascinante, appassionata, ispirata;

leonessa della tua giustizia e agnello della tua pace.

(Kate Compston, Rete di Liturgia n. 4 anno 1997,
a cura della Commissione spiritualità e liturgia
della Federazione delle chiese evangeliche in Italia)