mercoledì 18 marzo 2015

UNA RISPOSTA


Gentile Signora Mazzamarianna,
la Sua lettera mi fa pensare ad un fatto preoccupante: tante persone oneste, buone e sincere come Lei vengono private di una corretta conoscenza biblica. La responsabilità di tali manipolazioni non è certo da addebitare alle singole persone, ma alle istituzioni ecclesiastiche che non svolgono bene il loro compito e non forniscono gli strumenti seri ed accessibili per una lettura della Bibbia fruttuosa e liberante.
In questi oltre 55 anni di studi sui testi ebraici e greci della Bibbia non ho mai trovato un passo che parli dell'omosessualità come la intendiamo noi oggi, nella odiena consapevolezza della sua fenomenologia a livello antropologico, culturale ed affettivo.
Altro è conoscere la Bibbia e altro è citare versetti decontestualizzati ed estrapolati.
 Forse lei un po' troppo velocemente si dà la patente di buona conoscitrice della Bibbia. In Italia esistono ottimi libri con i quali potrà confrontarsi per uscire dai luoghi comuni e dal pregiudizio.
Le cito anche solo alcune opere che Lei porà agevolmente leggere: "L'amore omosessuale" (Cittadella Editrice), " Bibbia e omosessualità" (Claudiana Ed.), " Gesù e le persone omosessuali" (Edizioni La Merdiana).
E se, anzichè aiutare gli omosessuali a cambiare vita, Lei chiedesse a Dio  di riuscire a cambiare la sua visione delle persone omosessuali? E se fosse Lei che deve "curare" la sua omofobia che, come risulta dal tenore della sua lettera, è davvero profonda e supponente?
Benedico Dio per il fatto che lentamente, anche nella chiesa cattolica, sta avvenendo un profondo cambiamento. Alla luce dell'atteggiamento di Gesù e per l'apporto delle scienze umane, un crescente numero di teologi afferma apertamente che l'omosessualità è sana e naturale mentre è contro natura curare gli omosessuali.
Le posizioni che Lei mi esprime mettono in luce una certa difficoltà personale rispetto al terreno delle relazioni affettive e sessuali.
Spesso ho incontrato persone positive come Lei, ma molto disturbate sul piano sessuale, con un atteggiamento omofobico come coperttura del proprio personale disagio.
Una persona serena, documentata ed equilibrata interpreta le differenze come un prezioso dono di Dio.
In ogni caso il Dio che adoro io è quel mistero affascinate di amore che non esclude nessuno, proprio nessuno: nemmeno una persona omofoba come Lei. Tutti e tutte ci accoglie, ci abbraccia e ci accompagna.
E poi la sua simpatica lettera mi comunica che avrei una bambina...Se la incontra per le vie del mondo, me la saluti, ma soprattutto me la faccia conoscere... Lesbica o eterosessuale non importa.
A 77 anni sarebbe una bella sorpresa trovarmi il dono di una figlia......
Un abbraccio affettuoso a Lei con l'augurio di tanta serenità.
don Franco Barbero