giovedì 9 aprile 2015

ESATTAMENTE 70 ANNI FA

Era l'alba del 9 aprile 1945 quando il teologo protestante Dietrich Bonhoeffer fu giustiziato dai nazisti nel lager di Flossenburg. Era la conseguenza della sua partecipazione alla resistenza contro il regime nazista. Egli fu un teologo appassionato di Dio e del mondo. Per lui la fede non si traduceva mai in una fuga dalla vita.
A lui dedicai uno dei miei primi libri ( Una fede da reinventare) riportando nell'introduzione questa sua frase: " Il cristiano non ha, come i seguaci dei miti della redenzione, sempre un'ultima scappatoia verso l'Eterno per sfuggire ai doveri e alle difficoltà terrene, anzi deve assaporare, fino in fondo, la vita terrena come Cristo ( "Dio mio , perché mi hai abbandonato?"), e realizza ciò solo nella misura in cui il crocifisso e il risorto è in lui, ed egli è con Cristo crocifisso e risorto. L'al- di- qua non può essere eliminato prematuramente.... Cristo afferra l'uomo al centro della sua vita".