Dopo il suo ultimo libro "Morire felici?" (Rizzoli Editore) il teologo Hans Küng ha subito attacchi feroci da chi lo accusa di favorire ogni genere di scelte irresponsabili fino all'assassinio di vittime innocenti o di soggetti handicappati in nome della purezza della razza e del rifiuto della sofferenza.
Quanto un attaccamento patologico ad uno schema dogmatico può offuscare il nostro sguardo … e quanto può impedire una apertura ad idee nuove..!
Aderisco pienamente alla riflessione biblica, teologica ed antropologica di Küng in cui senso di responsabilità e coerenza di fede si intrecciano in profondità.
Raccomando vivamente una lettura attenta del libro.
Franco Barbero